Kayland parla quindi all’uomo, il quale ricerca incessantemente nel tempo e nello spazio il riflesso più preciso di sé. Nuove identità e nuove tecnologie sono l’unica chiave per superare i propri limiti e varcare nuovi orizzonti. La maschera altro non è che l’espressione della cultura di un popolo, la raffigurazione delle sue origini più remote, delle sue tradizioni, delle sue speranze e della sue paure, punti di partenza di un percorso esplorativo sempre nuovo.